domenica 6 luglio 2014

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"Amici di Facebook" - Il Catalogo del Social Network -

L'alieno discese velocemente la rampa di scale, dicendo: "cocaina, abbiamo bisogno di cocaina". Nel racconto breve di John Kessel "Invades", gli alieni percorrono l'universo unicamente alla ricerca di coca. I terrestri sono perplessi, ma gli alieni spiegano che lui e la sua gente hanno un diverso senso dell'estetica. Per loro la bellezza della molecola di cocaina è strepitosa, la cocaina è la sinfonia chimica più sublime di tutto l'universo, la ammirano come forma d'arte. Verso la fine della storia, il protagonista è sdraiato in un vicolo su sacchi d'immondizia, e fuma una pipa di crack insieme a un tossico. L'alieno fa una confessione: tutto quel parlare della molecola della molecola di cocaina erano solo stronzate. Gli alieni si fanno solo per sballarsi. Ed è questo il punto, le storie che ci raccontiamo tra noi, qui, ovunque, sono come la cocaina, possono diventare come una droga. Possiamo inventare le più grandi giustificazioni estetiche per la nostra assuefazione al consumo di storie, ma sono e rimangono semplicemente una droga che utilizziamo per sfuggire alla noia o alle esperienze negative e della vita. In ultima analisi, inutile girarci tanto attorno, non è che stiamo ampliando la mente, non stiamo migliorando la condizione umana, niente di così elevato. Ci stiamo solo sballando. 

M.F.

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